29/08/2011
Allarme inquinamento oceani: un'enorme 'isola' di immondizia in pieno Oceano Pacifico, grande quanto il doppio della Francia, minaccia di diventare uno dei più gravi disastri ecologici del nostro tempo. L’allarme è stato rinnovato dall'ambientalista australiano Tim Silverwood, che è rientrato a Sydney dopo aver partecipato a una spedizione internazionale attraverso il Pacifico settentrionale - dalle Hawaii al Canada - per documentare il North Pacific Gyre: un enorme vortice di immondizia galleggiante, composto soprattutto di plastica, formatosi negli ultimi decenni entro un grande sistema di correnti rotanti.
La grande zolla di rifiuti, Great Pacific Garbage Patch, più che un'isola vera e propria è una sorta di “zuppa rotante di plastica, che si accumula dove le correnti oceaniche si incontrano, e ha un centro stimato a circa un milione di kmq, che continua a crescere in misura esponenziale” questo è quanto ha detto Silverwood. “Se fosse un'isola – ha continuato - si potrebbe andare lì e pulirla, ma è fisicamente impossibile da pulire. La natura della plastica è di non essere biodegradabile, ma di degradarsi alla luce, diventando molto friabile”. Durante la traversata di 5000 km l'oceano aveva di fatti un aspetto apparentemente normale, ma non appena i ricercatori hanno cominciato a setacciare e a osservare sotto la superficie marina, hanno trovato innumerevoli frammenti di plastica. Questa situazione è stata definita “sempre più preoccupante[…], perchè queste particelle, che contengono sostanze chimiche tossiche e cancerogene, vengono consumate da ogni forma di vita, comprese le specie che fanno parte del nostro cibo'', entrando così nella catena alimentare.
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