25/07/2011
Dal primo gennaio 2011 sono state vietate tutte le shoppers e i sacchetti non rispondenti ai criteri fissati dalla norma tecnica comunitaria EN13432. In questi mesi però, dopo le prime difficoltà iniziali, gli italiani hanno riscoperto la sporta e apprezzati anche i nuovi bio-shopper. Un’indagine - promossa da Assobioplastiche e condotta da ISPO - infatti rivela che la quasi totalita' degli italiani (il 93%) e' consapevole che dal 2011 non e' più possibile commercializzare i classici sacchetti di plastica.
L'atteggiamento degli intervistati nei confronti della normativa e' positivo: circa 6 su 10 infatti, esprimono il loro consenso in modo convinto. Oltre il 90% riconosce l'impegno nei confronti dell'ambiente, che viene valutato come ''grande e doveroso'' e sufficiente a giustificare un'imposizione di legge.
Tra le soluzioni “sostitutive” quella più amata dagli italiani per fare la spesa è la sporta in stoffa portata da casa, scelta dal 75% del campione. Buon risultato anche per i sacchetti biodegradabili, usati dal 54% degli intervistati, mentre l'uso abituale dei sacchetti di carta (preferito dagli anziani) è marginale.
Circa 8 italiani su 10 affermano che i sacchetti alla cassa del supermercato non si dovrebbero pagare, a prescindere che si tratti di quelli tradizionali o biodegradabili, ma quasi la metà dichiara di essere disposto a spendere anche di più per l'acquisto di sacchetti biodegradabili piuttosto che di plastica, se giustificato da motivazioni di minore impatto ambientale. La maggioranza (l'83%) e' d'accordo sul no al ritorno ai vecchi sacchetti. ''I risultati della ricerca - afferma il presidente di Assobioplastiche Marco Versari - sono la conferma che i cittadini italiani condividono pienamente il provvedimento adottato dal Parlamento''.
Buon esito quindi hanno avuto le diverse manifestazioni atte a promuovere l’uso delle borse di stoffa o biodegradabili, come le shopper Amsa distribuite dal Comune di Milano e dall'Unione Commercianti in diversi punti della Città: una prima distribuzione gratuita per far entrare gradualmente nell'uso corrente dei milanesi una shopper resistente e facile da riutilizzare più volte, a sostituire l'uso corrente delle shopper di plastica.
Fonte: Ansa
Foto di yvestown@Flickr
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