Tempo Libero

L’arte del riciclo!

16/05/2011

Non tutta la nostra spazzatura prende la strada della discarica, parte potrebbe finire addirittura nei musei o nelle gallerie d’arte. Sia in Italia che all’estero sono sempre di più gli artisti che creano le loro opere adoperando come materiali scarti industriali e rifiuti solidi urbani. Rifiuti inglobati, fotografati, “trattati”, enfatizzati, mimetizzati o “corretti”, ma pur sempre rifiuti che diventano sculture e installazioni.
Una strada aperta da un maestro storico come César che negli anni sessanta per primo utilizzò rimasugli d’officina, pezzi di carrozzerie d’auto, barattoli e latte per creare i suoi lavori collezionati in tutto il mondo. Via poi proseguita in Italia dall’arte povera e da altri artisti internazionali, come dimenticare i successivi Gluts di Robert Rauschenberg, o i ritratti di Jane Perkins, o ancora le poubelle di Arman.
I rifiuti diventano oggi un tempio di “rottami” al Maxxi, pezzi di lavatrice o frigoriferi in un’opera di 3,5 mt e quasi 300 kg. Il maestro dell'arte povera Michelangelo Pistoletto, già interprete della celebre “Venere degli stracci”, ha messo insieme pezzi di vari elettrodomestici creando “I temp(l)i cambiano” per Ecodom (il Consorzio italiano di recupero e riciclaggio degli elettrodomestici), in occasione della personale dell'artista in programma dal 4 marzo al 15 agosto 2011 nel prestigioso museo romano. I cestelli delle lavatrici, impilati uno sull'altro, si sono trasformati in colonne doriche; mentre le serpentine dei frigoriferi hanno assunto l'aspetto del timpano, a costruire un vero e proprio tempio greco. E’ lo stesso artista a ricordare come "oggi il nuovo mito" sia il riciclo e come in tempi in cui i rifiuti sono all’ordine del giorno l’arte non possa tirarsi indietro dall’affrontare il problema…ovviamente con i suoi strumenti!

                                    Fonte: Ansa

Foto di laprimaweb.it@flickr

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