Estero

Raee: nuovi obiettivi

24/10/2011

La commissione ambiente del Parlamento europeo ha approvato una proposta di modifica dell'attuale direttiva sui rifiuti elettrici ed elettronici (Raee). A gennaio si attende il voto del Parlamento europeo in sessione plenaria con l'avvio dei negoziati con il Consiglio europeo.
La modifica apporterebbe nuove misure che obbligherebbero gli Stati membri a raccogliere e a riciclare un maggiore volume di frigoriferi dismessi, telefoni e altri ''rottami'' di apparecchiature elettriche e elettroniche. 
La proposta ha l'intento di facilitare il ritiro dei prodotti elettronici di consumo e dissuadere gli operatori poco scrupolosi a spedire illegalmente i rifiuti elettrici ed elettronici fuori dall'Unione europea. Questi obiettivi ambiziosi, ma realizzabili di raccolta e di riciclaggio dei rifiuti elettronici contribuiranno notevolmente a recuperare delle materie prime preziose e a ridurre il flusso di e-waste nelle discariche, inceneritori e nei Paesi in via di sviluppo.

Si dovranno contabilizzare i rifiuti elettronici realmente prodotti con una raccolta dell'85% del totale entro il 2016. Anche il Consiglio Ue sostiene un obiettivo del 65%, ma basato sui beni messi in vendita e da realizzare progressivamente nella maggior parte dei Paesi Ue entro il 2020 e in altri Paesi entro il 2022.
Attualmente esiste un obiettivo forfettario annuo di 4 kg a persona. Un ruolo centrale viene attribuito a orientare i cittadini verso comportamenti più virtuosi. Oggi infatti numerosi piccoli e-waste prodotti sono gettati insieme ad altri rifiuti, anche se contengono delle sostanze nocive o preziose: per risolvere questo problema gli eurodeputati ritengono che i consumatori dovranno essere autorizzati a riportare gratuitamente gli apparecchi molto piccoli, gli elettrodomestici e le piccole attrezzature elettriche nei negozi.

Questo creerà un'alternativa utile alle strutture specializzate che accettano già l'e-waste domestico, senza costi aggiuntivi. In questo modo dal 70 all'85 per cento di materiale dovrebbe essere recuperato e dal 50 al 75 per cento riciclato. La Commissione ambiente ha ribadito che spetta ai produttori e ai consumatori sopportare i costi dei rifiuti elettronici e non ai contribuenti.

Fonte: Ansa

Commenti

Commenta per primo la notizia!

Connettiti tramite Facebook per lasciare il tuo commento, oppure registrati ed autenticati con il tuo indirizzo e-mail