La natura per migliorare la vita questo è lo slogan che si è diffuso durante l’anno, per stimolare la ricerca di soluzioni concrete per la salvaguardia dell'ambiente naturale da cui l'uomo dipende. Con la fine dell’anno si è chiuso infatti il Countdown per la biodiversità, che aveva come obiettivo quello di ridurre la perdita di specie, purtroppo con risultati inferiori a quelli sperati. Nell’aprile 2002, i paesi firmatari della Convenzione sulla diversità biologica (CDB), del 29 dicembre 1993, hanno deciso entro il 2010 “una riduzione significativa dell’attuale ritmo di impoverimento della biodiversità a livello mondiale, regionale e nazionale col fine di contribuire all’attenuazione della povertà e al profitto di tutte le forme di vita sulla Terra”; patto inserito anche nel 2007, durante il Summit Mondiale per lo Sviluppo Durevole delle Nazioni Unite (tenutosi a Rio de Janeiro) tra gli obbiettivi dello sviluppo del Millennio.
Durante tutto l’anno si sono voluti diffondere e difendere i tre obiettivi della Convenzione: conservare la diversità biologica, utilizzarla in modo durevole e spartire i benefici che ne derivano in modo giusto ed equilibrato. Ricordiamo le parole di Julia Marton-Lefevre, direttore generale di Iucn (Iucn, International union for conservation of nature), ''se gestite bene le risorse naturali sono fondamentali per lo sviluppo sostenibile, per il sostegno alle comunità, per incoraggiare una crescita economica equilibrata e contribuire a ridurre la povertà. La tutela della biodiversità protegge le risorse preziose che sono vitali per l'economia globale''. E quelle del direttore del gruppo di conservazione della Biodiversita' dell'Iucn, Jane Smart, ''siamo di fronte a una crisi di estinzione: in tutto il mondo sono a rischio il 21% dei mammiferi del mondo, un anfibio su tre, un uccello su otto e il 27% dei coralli. Abbiamo bisogno di ricordare che l'estinzione e' irreversibile. La perdita di questa diversità naturale che sottende a tutta la vita del Pianeta e' una grave minaccia per l'umanità, per ora e per il futuro''.
A Milano continua però ancora per tutto il mese di gennaio la mostra “2050. Il pianeta ha bisogno di te”, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e da Codice Idee per la Cultura, alla Rotonda di via Besana. La mostra del Science Museum di Londra sviluppa, con il supporto delle più moderne tecnologie, il tema della sostenibilità della vita sul nostro pianeta, affrontandolo con una sfida a un ipotetico anno 2050, dove la sostenibilità sarà frutto dei grandi progetti, ma anche dei comportamenti di ciascun individuo.
Il linguaggio multimediale e l’approccio interattivo della mostra stimolano infatti la responsabilità individuale alla costruzione di un domani sostenibile e agevolano la conoscenza di queste tematiche, rivolgendosi a un pubblico ampio ed eterogeneo, con particolare attenzione ovviamente ai più piccoli, che avranno un ruolo determinante in questo viaggio verso il 2050.
"Il primo investimento per il futuro è indirizzato all’equa osmosi fra l’uomo e l’ambiente che lo circonda - commenta l'Assessore alla Cultura di Milano Massimiliano Finazzer Flory - La scelta di un’esposizione interattiva che sollecita ad una maggiore consapevolezza e sensibilizzazione verso i problemi dell’ambiente è uno strumento interessante che, a ben guardare, corrisponde allo statuto ontologico dell’Expo: “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”.
La salvaguardia della biodiversità non finisce quindi con il 2010, la ricerca di nuove vie per la conservazione e la protezione ambientale continua, anzi ognuno di noi è chiamato a essere consapevole della situazione e ad agire nel suo piccolo, nella vita di tutti giorni in modo sostenibile.